Cortometraggio "Chiudi gli occhi" - classe I B (2012-2013)

 

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Cortometraggio realizzato durante l’anno scolastico 2012-13 dalla classe IB del Liceo Classico Tito Livio in occasione del Concorso “I giovani ricordano la Shoah” indetto dal M.I.U.R.

Il cortometraggio riguarda l’episodio della rivolta del ghetto di Vilnius, in Lituania, nel settembre del 1941, durante l’occupazione tedesca; la rivolta finì in ottobre col massacro di migliaia di ebrei da parte dei nazisti.

 

vedi il cortometraggio (8:46 min.)

Nel corso dell'anno scolastico 2012-2013 il MIUR ha indetto il Concorso “I giovani ricordano la Shoah”, invitando le scuole a focalizzare momenti di ribellione degli ebrei internati nei ghetti e/o nei lager dei paesi europei occupati dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale, dopo l’inasprimento delle persecuzioni anti-ebraiche culminate con i campi di sterminio e la “soluzione finale”.

 

Chiudi gli occhiGli studenti della I B del Liceo Classico Tito Livio di Padova hanno preparato un cortometraggio di 8 minuti in bianco e nero, che è stato accolto con calorosi applausi dagli insegnanti provenienti da tutta Italia e dai funzionari del M.I.U.R. durante la presentazione dei lavori sulla Shoah realizzati da molte scuole italiane. Tale presentazione ha avuto luogo a Roma nell’aprile 2013, a circa sei mesi di distanza dal seminario residenziale organizzato dallo Yad Vashem a Gerusalemme, e si proponeva una verifica dei progetti realizzati dai docenti italiani intervenuti uno per ciascuna regione (per il Veneto era presente la professoressa Gigliola Bettelle). 

Il cortometraggio riguardava l’episodio della rivolta del ghetto di Vilnius, in Lituania, nel settembre del 1941, durante l’occupazione tedesca; la rivolta finì in ottobre col massacro di migliaia di ebrei da parte dei nazisti.

Per documentarsi sull’argomento, gli alunni hanno utilizzato materiali tratti dal ricchissimo sito web dello Yad Vashem e del CDEC (Centro di Documentazione sull’Ebraismo Contemporaneo), oltre a un manuale di storia degli anni Trenta e Quaranta del ‘900; hanno ascoltato e visto clips di testimonianze di sopravvissuti online e si sono ingegnati anche ad imparare una danza ebraica. Hanno ricostruito la storia in modo semplice ma suggestivo, con primi piani intensi e sfondi evocativi.

L’intera classe si è suddivisa il lavoro: dall’ideazione della sceneggiatura al montaggio, dalle luci alle musiche gli studenti hanno fatto tutto da soli, col generoso aiuto di un solerte papà… I ragazze e le ragazzi che si sono entusiasmati ad improvvisarsi attori si sono calati nella loro parte molto seriamente. Durante la lavorazione hanno socializzato e simpatizzato; tutti, chi più chi meno, sono stati coinvolti e il gruppo-classe ne è uscito rinforzato.

Tanto è piaciuto collaborare e cimentarsi in una iniziativa per loro nuova e stimolante che quest’anno riprenderanno l'attività con un altro cortometraggio, stavolta sull’applicazione delle leggi razziali del 1938. La sceneggiatura sarà fornita dal prezioso volumetto curato dalla professoressa Mariarosa Davi intitolato “Alunni di razza ebraica al liceo Tito Livio”.

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