Teatro moderno

L’esperienza decennale del prof. Simonato, fondatore del gruppo di Teatro moderno del Liceo Tito Livio, continua ancora. Il testimone di responsabile delle attività teatrali dell’istituto e di regista del gruppo di teatro moderno passa nelle mani del prof. Bertulli, con esperienza già operante in altre sedi. Ma il filo che lega il nuovo al passato è dato dalla preziosa collaborazione della profess. Astarella che da anni svolge il ruolo di aiuto regia,scene,costumi.

Il primo nucleo parte apparentemente in sordina con una ventina di studenti dai quattordici ai diciotto anni. Il testo in scena viene rappresentato per la prima volta nel febbraio 2007, L’ultima recita di Sara, libero adattamento da un’opera teatrale di G.Raboni che rilegge in chiave moderna Alcesti di Euripide.

Alla rassegna teatrale di Maiori vince il premio Noce d’oro, mentre alla rassegna Teatro Della Scuola di Vicenza gli studenti ricevono il premio per la migliore interpretazione collettiva.

 

Anno nuovo, atmosfera nuova. Il gruppo, nel frattempo cresciuto anche nel numero, si cimenta in un collage di grande impatto emotivo. L’anno 2008-2009 parte con la messa in scena di Party time,

pièce teatrale di H.Pinter, che si spegneva proprio a dicembre del 2008. Nonostante il titolo rinvii all’omonimo testo dello scrittore premio Nobel letteratura dell’anno 2005 in realtà il gruppo si è

impegnato a dare corpo a un nuovo testo, seguendo una versione scritta da Pinter per la BBC, più ricca di personaggi, ‘contaminando’ questa versione dell’opera con The new world order dello stesso autore e agganciando le atmosfere cupe di repressione e violenza fisica e psichica sull’uomo al romanzo di G.Orwell 1984, anche con immagini della pellicola cinematografica.

Alla rassegna di Maiori in costiera amalfitana gli studenti ricevono una menzione speciale per il livello recitativo oltre le attese. Per il secondo anno consecutivo a Vicenza si va in finale. E per la prima volta siamo inseriti nella rassegna Piccoli palcoscenici di Mestre.

 

2009: boom di iscritti e grande successo sia sul territorio che all’esterno con un testo fresco, divertente che mette alla prova le abilità degli studenti. Il numero di iscritti spinge regista e aiuto regista a far interpretare i singoli personaggi dell’opera ad almeno due ragazzi diversi, coinvolgendo i quattordicenni come i diciottenni. Dall’originale “Sarto per signora” del francese G.Feydeau si estrae una riduzione scenica di circa sessanta minuti come richiesto dalle esigenze dei concorsi ai quali si decide di prendere parte. E  con il divertimento e la verve arrivano soddisfazioni, riconoscimenti e premi: a Maiori si inventano un premio speciale ‘Furore’ per il gruppo e la speciale segnalazione alla prossima rassegna di Serra di san Quirico (AN); a  Mestre di nuovo Piccoli palcoscenici e arriva il premio come miglior attore a S.Lando, uno dei veterani; e a Vicenza, dove si festeggiano i 50 anni della rassegna, oltre alla presenza alla finalissima, ad un altro degli studenti ‘anziani’, F.Guerra Moulineaux nell’opera, viene assegnato il premio come migliore interprete. Intanto a Padova le repliche e il pubblico aumentano.